Orizzonti mediterranei: a Bari un impegno di fraternità e di pace

6 Agosto, 2026 - CONTRIBUTI, IN EVIDENZA

Bari, dal 30 luglio al 2 agosto 2026, è stata punto di incontro per centinaia di volti provenienti da ogni angolo d’Italia. La città ponte tra Oriente e Occidente, da sempre luogo di dialogo tra culture diverse, ha ospitato il convegno nazionale delle presidenze diocesane e delle delegazioni regionali di Azione Cattolica, dal titolo “Orizzonti mediterranei. Abitare la fraternità per una cultura del dialogo”. Quattro giornate intense all’insegna dell’ascolto, della spiritualità e dell’impegno civile.

Il realismo della pace

Uno dei momenti più significativi del convegno è stato interamente dedicato al tema della pace. Attraverso una tavola rotonda, moderata dalla giornalista di Avvenire Angela Napoletano, si sono confrontati Nello Scavo, inviato di guerra del quotidiano Avvenire, Pasquale Ferrara, già ambasciatore d’Italia, e Franco Vaccari, fondatore di Rondine Cittadella della Pace.

Dal dibattito sono emerse tre posizioni utili a comprendere le complessità attuali e le prospettiva geopolitiche e culturali.

Ferrara ha rimarcato la necessità di smettere di ragionare per contrapposizioni tra sponda nord e sponda sud, riconoscendoci tutti semplicemente come rivieraschi dello stesso mare.

Davanti a uno scenario internazionale che propone continuamente l’investimento militare come unica risposta alle crisi, Franco Vaccari ha invece invocato la necessità di un forte “sistema immunitario sociale fatto di scuola, di società e di cooperazione”.

A dare voce alla cruda realtà dei fatti e al dovere della testimonianza è stato poi l’inviato Nello Scavo che ha concluso il suo intervento con un forte richiamo alla responsabilità collettiva: «Finché ci sarà qualcuno che se ne infischia che ci sono Stati che pagano per tenere fermo un numero imprecisato di persone varrà la pena fare il nostro mestiere».

I tre relatori hanno quindi posto l’accento sul “realismo” della pace, smascherando l’inganno dell’inevitabilità della guerra.

Un cantiere aperto per il futuro

Bari lascia in ciascuno dei partecipanti la consapevolezza che il Mediterraneo deve tornare alla sua vocazione originaria. Non più luogo di morte e divisioni ma un fervente cantiere di pace e un laboratorio dove edificare, giorno dopo giorno, la cultura della fraternità.

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